Nell'affitto con opzione di acquisto, documenti e pagamenti devono poter essere letti come parti della stessa operazione. Una denominazione generica o una causale incompleta può rendere incerta la distinzione tra canone di locazione, somma imputata al prezzo e corrispettivo del diritto di opzione.
Il fascicolo da esaminare
Lo studio di commercialisti raccoglie bozza o contratto sottoscritto, eventuali appendici, prospetti dei canoni, prezzo previsto, ricevute, fatture, bonifici, registrazioni contabili e documenti fiscali disponibili. Sono rilevanti anche date di versamento, modalità di incasso, soggetti indicati nei documenti e scadenze che incidono sulla decisione di esercitare o meno l'opzione.
Coerenza tra accordo e flussi
La verifica confronta ciò che è previsto con ciò che è stato effettivamente pagato o incassato. Lo studio collega ogni flusso alla sua causale documentata e segnala dati mancanti, disallineamenti o punti da chiarire. Il fascicolo così ordinato supporta la lettura degli effetti durante la locazione, all'esercizio dell'opzione oppure in caso di rinuncia o mancato esercizio.
Confini della verifica
Il contributo dello studio riguarda classificazione fiscale, contabilità, tracciabilità documentale e ricostruzione economica delle somme. Validità del contratto, trasferimento, conformità tecnica e altre verifiche riservate non sono oggetto della verifica fiscale; se incidono sul caso, restano da coordinare con notaio, avvocato o tecnico competente.
